MarDeiSargassi Alma Mediterranea e la poesia silenziosa nell’arte di Lilliana Comes, articolo di Vincenzo Villarosa.

Le figure sognanti e sensuali e gli scenari tra terra, mare e cielo presenti nelle opere in esposizione sono frammenti di uno straordinario poema visivo e ci ricordano che l’arte è un sogno che ha radici reali e profonde. L’anima mediterranea e il valore dell’accoglienza sono state tradite più volte nel corso della storia e ancora oggi sono offese dai porti e dai confini che si aprono solo per le merci, mentre muoiono sulla strada o in mare gli esseri umani che non hanno un “valore di mercato”. La “mediterraneità” rappresenta una concezione del mondo diversa, comunque, da quella caratterizzata dai ritmi frenetici e disumanizzanti della razionalità tecnica dominata dalle pratiche economico-finanziarie che generano le divisioni e le violenze individuali e sociali del mondo contemporaneo.

L’arte costituisce un silenzioso “svelamento” di questa filosofia di vita, ed è quello che accade con le opere che l’artista napoletana espone nella mostra di Agropoli: una potente testimonianza, tra passato, presente e desiderio di futuro, per contrastare l’attuale perdita di bellezza e di umanità. Una concezione dello stare al mondo alternativa, infine, basata sulla convivialità nelle relazioni umane, che riesca a far coesistere linguaggi e stili di vita diversi, attenuandone i possibili conflitti, alla ricerca di ciò unisce, al di là dello spazio fisico e del tempo storico, le culture e gli abitanti della Terra, per affrontare le crisi e le opportunità del nostro comune destino.

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